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Healthy SPA by SPA Advisor - World Wellness Weekend
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Healthy SPA by SPA Advisor

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Healthy SPA by SPA Advisor

An article by SPA Advisor 

 

SPA, centri termali e olistici, beauty e wellness center fino all’anno scorso hanno vissuto un’importante periodo di trasformazione e crescita. Oggi tale settore è fortemente in crisi a causa della pandemia che ha penalizzato soprattutto il turismo legato al wellness, anche se proprio in questo contesto d’emergenza globale resta la ricerca e il desiderio di benessere come stile di vita sano e salutare, come occasione di miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche.

Dopo il lungo stop imposto dal primo lockdown è stato approvato il protocollo COVID e SPA, centri termali e benessere dopo aver dimostrato di aver eseguito adeguate opere di prevenzione e contenimento del contagio da SARS-CoV-2 hanno potuto riaprire, compatibilmente con l’andamento della situazione epidemiologica regionale. Il protocollo prevede ad esempio la prenotazione obbligatoria, il contingentamento degli ingressi e degli accessi agli spogliatoi. All’entrata in struttura l’operatore addetto deve controllare la prenotazione, la temperatura e la mascherina, da indossare obbligatoriamente in tutte le aree comuni. All’interno deve essere assicurato un adeguato ricambio dell’aria, l’igienizzazione dell’acqua e la sanificazione, il rispetto dei percorsi e il distanziamento fra le persone, per vivere esperienze di benessere in piena sicurezza.

 

 

Nei centri benessere e SPA merita però un discorso a parte l’utilizzo di area saune e bagno turco: nonostante non ci siano ad oggi studi che dimostrino il rischio di contagio all’interno di tali strutture, saune e bagno turco non hanno potuto riaprire come prima al pubblico. L’ambiente della sauna finlandese è caratterizzato da temperature tra gli 80 e i 90°C con un tasso di umidità del 10-20%, mentre bagni turchi hammam hanno alte temperature ambientali che superano i 50°C e possono arrivare al 100% di umidità.

E’ stato per esempio inibito l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi come il bagno turco e sono stati vietati aufguss con gettate di vapore in sauna. E’ consentito l’utilizzo della sauna con caldo a secco e temperatura sempre compresa tra 80 e 90 °C, assicurando il distanziamento interpersonale di almeno un metro: prima di ogni turno in sauna deve essere effettuata pulizia, disinfezione e ricambio d’aria tramite ventilazione naturale. Può essere però prenotato l’accesso ad uso esclusivo, favorendo così la diffusione di private SPA.

In autunno il DPCM 24 ottobre 2020impone nuovamente uno stop e il settore del benessere spera di poter riaprire dal 15 gennaio 2021, nel rispetto delle tante misure che in Italia sono già state adottate per contenere l’epidemia.

 

 

Un recente studio dell’ISS conferma però che il decadimento del virus SARS-CoV-2 è sensibile all’aumento della temperatura ambientale; è quanto ha potuto osservare un team di ricercatori del Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS in uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Microbiologi and Infection dell’European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases. Gli esperimenti condotti in vitro hanno dimostrato che aumentando la temperatura fino a 28°C, la carica virale subisce un drastico decadimento entro le prime 24 ore, mentre l’abbassamento delle temperature permette al virus di resistere di più, favorendo la diffusione del contagio soprattutto in ambienti freddi e secchi.

Varie ricerche in merito, fra cui l’Annual Review of Virology condotto a Yale, indicano che alta umidità relativa (> 60%) e bassa (<40%) possono favorire la diffusione del contagio, mentre in condizioni di umidità relativa intermedia compresatra il 40% e il 60% i virus vengono inattivati. Ad aumenti progressivi della temperatura ambientale corrisponde un calo del tempo di sopravvivenza del virus, mentre le condizioni di umidità ne condizionano la sopravvivenza in modo inversamente proporzionale.

 

Quando il settore del benessere potrà ripartire, SPA e centri termali saranno pronti a riaprire in totale sicurezza?

In questo periodo d’emergenza COVID-19 la chiusura totale o parziale delle strutture termali e dei centri benessere, il loro uso limitato, possono favorire alcuni rischi legati alla Legionella nel sistema idrico. Per eliminare tali rischi è fondamentale mantenere nel tempo gli impianti idrico-sanitari e di condizionamento in condizioni igienico-sanitarie e funzionali ottimali attraverso interventi mirati di manutenzione ordinaria e straordinaria e pianificare soprattutto un’accurata sanificazione delle acque.

Nel caso in cui le strutture siano rimaste chiuse per più di un mese e che si progetti la loro riapertura occorre applicare anche alcune misure straordinarie di controllo, come interventi integrati di pulizia e sanificazione degli spazi e degli impianti, importanti in qualsiasi ambito, ma ancora di più in SPA, centri benessere e termali per garantire salute, sicurezza e qualità dell’aria e dell’acqua.

 

 

Come si può garantire un’ambiente sanificato e controllato per la salute e il benessere delle persone? Una norma specifica sul benessere come la ISO 17679:2016 Tourism and related services — Wellness spa — Service requirements, può essere un valido strumento in questo periodo d’emergenza. Questa norma, studiata e deliberata da oltre 165 specialisti del settore, è nata per garantire servizi orientati al benessere in base a standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale. Per essere certificata una SPA deve rispettare i punti principali della norma:

1. avere un’organizzazione orientata alla soddisfazione del Cliente. La norma prevede la figura di un/una SPA manager multitasking, con capacità organizzative e amministrative ed esperta non solo di prodotti, trattamenti e servizi per i Clienti: deve avere competenze finanziarie per la gestione del budget, di marketing e comunicazione per un’efficace promozione della SPA, con la responsabilità di selezionare e formare il personale, di supervisionare e pianificare le attività quotidiane, verificando la qualità del servizio erogato.

2. dimostrare la conformità a tutte le leggi e norme specifiche a livello locale, regionale, nazionale e di settore;

3. garantire un servizio di sanificazione per il contrasto e il contenimento della diffusione di virus e batteri con un’accurata politica di prevenzione dei contagi, nel rispetto alle linee guida e dei protocolli COVID previsti dall’ISS;

4. avere una politica ambientale attenta alla sostenibilità attraverso:

– riduzione dei costi energetici attraverso interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili;

– minore produzione di rifiuti;

– miglior monitoraggio e riduzione del potenziale inquinamento ambientale legato al cloro.

Il prestigioso Preidlhof Luxury DolceVita Resort a Naturno (BZ) in Alto Adige, con 5.000 mq di area benessere in uno scenario naturale davvero suggestivo, è la prima struttura certificata ISO 17679 per gli Hotel Wellness & Spa. La certificazione è stata ottenuta grazie al lavoro in team composto dal Dott. Bruno Lanfranco di SiborgPatrizia Bortolin (multi Award-winning Spa Concept Designer) attualmente Wellness Project Manager & Spa Director presso lo stesso Preidlhof Resort, Cinzia Galletto (Wellness Therme & Spa Concept Communication Designer).

 

 

L’obiettivo? garantire un’organizzazione efficiente con personale estremamente preparato e professionale, utilizzare efficaci protocolli di manutenzione e sanificazione preventiva per ridurre i rischi di contagio, aumentare la customer satisfaction e assicurare un risparmio energetico di oltre il 30% rispetto ai costi precedenti.

Nel 2021 può essere la soluzione alla crisi del wellness? Sicuramente una SPA certificata, in linea con i protocolli COVID e attenta alla sostenibilità ambientale farà sicuramente la differenza e sarà davvero garanzia di salute, sicurezza e benessere.

 

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